Partecipazioni di nozze 2016

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Corre l’obbligo di specificare sempre che le partecipazioni sono un annuncio di nozze, una formula di cortesia con la quale si comunica il matrimonio rendendo appunto ‘partecipe’ il destinatario. Altra cosa è l’invito, quello che gli sposi rivolgono ad amici e parenti affinché siano presenti alla celebrazione e alla festa.
Premesso questo è bene sempre ricordare di utilizzare formule eleganti, graziose, piacevoli, adatte all’evento e agli ospiti, avendo cura –nell’invito- di precisare con grande chiarezza luogo e orario dell’appuntamento in Comune o in Chiesa e location del banchetto o buffet.
Altra attenzione è da porre ai tempi. Partecipazione ed invito vanno preparati e spediti non con enorme anticipo ma sicuramente entro termini più che comodi perché i riceventi possano organizzarsi per la presenza, il regalo, le felicitazioni del caso.

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A questo punto in fatto di fogge, colori, materiali gli sposi possono sbizzarrire creatività e buon gusto. Resta però da considerare l’aspetto pratico. Già. L’invito ha anche lo scopo, appunto, di raccogliere il numero di effettive ‘adesioni’ (modo un po’ bruttino ma concreto per individuare i partecipanti) ovvero di coloro che condivideranno la giornata o la serata degli sposi.
E’ essenziale per il ristorante o per il servizio di catering e consente la stima effettiva dei relativi costi.
Avete presente la classica sigla RSVP in calce agli inviti? Dal francese ‘repondez s’il vous plait’ –ovvero rispondete per piacere- è una garbata collaborazione che si richiede agli invitati, quella di confermare o declinare la propria presenza.
Se vogliamo parlare di tendenze 2016, in arrivo dai weddings americani, la busta in spedizione si appesantisce. Accanto a partecipazione e invito troviamo una cartolina di RSVP che l’invitato dovrà rispedire entro la data indicata, la cartina per raggiungere la location (questa qualcuno ‘avanti’ la faceva già), un ulteriore biglietto da rispedire nel quale l’invitato potrà esprimere preferenze in fatto di musica e cibo…

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Una cosa un po’ troppo chic e complessa? Effettivamente potrebbe esserlo per i matrimoni molto familiari, insomma per quelli tranquilli e più o meno ristretti al consolidato nucleo di parenti e amici molto vicini alla coppia. Ma, si sa, ci sono nozze più ‘ricercate’, modaiole o in ambito vip che richiedono la cura anche dei particolari più formali e sofisticati.
Non osiamo immaginare i poveri chef che dovranno cavarsela ad accontentare le più svariate richieste e inclinazioni ma, in fondo, coppia che vai matrimonio che trovi. Con buona pace di ogni possibile ritrosia alle novità.
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