Un brindisi agli sposi

wedding planner
Si è mai visto un matrimonio senza brindisi?
E’ il rituale di molte feste, figuriamoci delle nozze. E’ un momento clou, allegro, emozionante, aggregante. Tutti alzano i calici o le coppe, urlano auguri, si commuovono, ridono. E, complici le bollicine, condividono al massimo l’euforia.
E’ bello. Si, ecco, quello del brindisi è un tocco gradevole per tutti, festeggiati e ospiti.
Certo al matrimonio c’è magari la torta scenografica o allettante a rubare la scena, a chiamare al taglio, a scatenare le fotografie e la gola, però lui –il brindisi- non ha un ruolo minore.
La scelta è ampia, dallo champagne allo spumante passando dal vino moscato e arrivando addirittura al passito per dolci particolari.

wedding planner

Tutti, anche i rigorosamente astemi, sono pregati almeno di inumidirsi le labbra. E’ di compagnia, buon auspicio, vicinanza emotiva.
Sui gusti poi bisogna un po’ intendersene. Chi si occupa del banchetto e delle bevande sa ovviamente proporre gli abbinamenti giusti, le annate esclusive, le declinazioni originali.
E’ importante comunque che si pensi a un buon ‘effetto di bocca’ tra torta e bottiglie da stappare.
Essenziali sono poi la temperatura di servizio e il flute di cristallo.
Brut, dolce, demi-sec, rosé? Ci vuole un esperto, non c’è dubbio. Ma ci sono sempre le variabili budget e gusto. Mediare tra le proprie preferenze e i suggerimenti competenti è fattibile.
E non è ancora tutto. Quella del brindisi è anche, spesso, la parentesi della fantasia e dell’affetto. Per dirla più semplicemente è l’occasione delle formule. Dal classico ‘viva gli sposi’ ai lunghi discorsi sulla felicità e sulla prosperità alle frasi divertenti studiate dagli amici. La lista è praticamente infinita e in fondo, matrimonio che vai usanza che trovi. Se le famiglie e gli invitati usano fare parecchia baldoria, il locale si presta, la festa è disinvolta, c’è il via libera. Se invece lo stile è più sobrio e raffinato sarà bene contenere gli impulsi più grassi e limitarsi a brindisi più o meno eleganti.

wedding planner

Ci sentiamo comunque di sconsigliare auguri strappalacrime prolissi perché per quanto possano essere umani e coinvolgenti rischiano di estraniare o annoiare un certo numero di commensali. Molto meglio poche parole, magari vibranti ma poche.
Un’altra cosa vivamente consigliabile agli sposi è…l’attenzione. Quella del brindisi è l’opportunità più sciolta e frizzante per incontrare tutti, dedicare ad ognuno uno sguardo, un sorriso, un ringraziamento, un abbraccio. Anche, perché no, per fare un giro tra i tavoli e rinnovare con ciascuno un piccolo cin cin.
Ci vuole proprio grazia, in tutto.
]]>

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *